Aggiungiamo vita ai giorni delle persone che ci sono affidate

La dignità di una persona non si misura in abilità, in capacità. La non autosufficienza e la demenza non sono l’ultima parola nella vita di una persona: non sono ciò che può definire una esistenza, una storia, decine di relazioni e di affetti. È nostro compito fare in modo che la vita di ciascuna persona che ci è affidata conservi intatto il suo valore, per sé e per i suoi cari, fino all’ultimo istante.

«Meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita» diceva Rita Levi-Montalcini, neurologa italiana e premio Nobel per la medicina nel 1986, morta a 103 anni.

Se il nostro lavoro fosse soltanto un insieme di mansioni in qualche modo meccaniche non avrebbe alcun senso e sarebbe soltanto frustrazione. Noi siamo chiamati invece ad aggiungere vita alla vita e questo – ogni volta che si realizza – è un piccolo, grande miracolo.

Antonio Cantoro
Direttore generale