Che “belva” si sente? Quando a Stella Maris facciamo format tv di successo

Connettersi autenticamente con l’altro significa andare all’essenza più profonda del comunicare. Abbiamo preso in prestito il celebre e graffiante format televisivo di Francesca Fagnani, Belve, calando residenti e operatori in una veste del tutto inedita. E così abbiamo celebrato la Giornata mondiale delle telecomunicazioni.

Abbandonati ruoli formali, camici e divise, i protagonisti si sono intervistati a vicenda: stesse domande per tutti, medesima disponibilità al confronto. Il risultato? Un clima di profonda fiducia dove la vulnerabilità è diventata un punto di forza. Alla domanda su pregi e difetti sono emerse confessioni intime, come la fatica di non sentirsi compresi o il rimpianto per un consiglio non dato a un amico. C’è anche chi, con spiazzante candore, ha ammesso che la cosa più strana mai fatta nella vita sia stata, semplicemente, innamorarsi.

Uno scambio intenso e privo di filtri che ha mostrato il cuore pulsante dell’alleanza terapeutica di Stella Maris: un legame che non si impone dall’alto, ma si costruisce giorno dopo giorno attraverso la cura, il rispetto e la presenza costante. Guardarsi negli occhi e accogliersi: è questo il day-by-day delle nostre relazioni.

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