Esiste un tempo che unisce: è il tempo dell’ascolto: ascolto di musica, canti, note di violino e di esperienze e consigli. È il tempo che gli anziani di Stella Maris hanno trascorso in compagnia dei Giovani della Parrocchia Sant’Anna: un tempo ricco di emozioni, sorrisi e racconti.
«Sostenete chi è in difficoltà, non lasciate mai indietro nessuno» è quello che ha consigliato un nostro Residente ai ragazzi, ricevendo in dono un bellissimo fiore di carta realizzato a mano da loro.
Iniziative di scambio intergenerazionale come quella tra i Residenti di Stella Maris e i giovani della Parrocchia Sant’Anna rappresentano molto più di un semplice svago; sono una componente essenziale del nostro percorso di cura per diversi motivi:
- Rottura dell’isolamento e apertura della Struttura: incontri di questo tipo abbattono simbolicamente le mura della Residenza permettendo alla comunità esterna di entrare e alla vita degli ospiti di fluire verso l’esterno. Questo contrasta il senso di abbandono e la depressione, frequenti nelle strutture assistenziali.
- Valorizzazione del ruolo sociale di Stella Maris: l’incontro con il territorio consente al Residente di non essere “paziente” o “utente” ma di tornare a essere mentore e custode di saggezza, contribuendo a mantenere l’autostima e senso di dignità.
- Stimolazione cognitiva ed emotiva: la musica, il canto e il dialogo stimolano la memoria e le funzioni cognitive. L’emozione provata durante lo scambio attiva aree del cervello che spesso restano silenti nella routine quotidiana, migliorando il tono dell’umore anche nei giorni successivi all’evento.
- Educazione all’empatia per i giovani: l’utilità è bidirezionale perché per i ragazzi confrontarsi con la fragilità e l’esperienza degli anziani significa educarsi alla pazienza e alla solidarietà, riscoprendo il valore del tempo lento in un mondo che corre sempre più veloce.
Un grazie immenso alla Parrocchia per averci donato un intenso tempo di qualità.












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