In occasione del cosiddetto Pesce d’aprile, operatori, educatori e residenti si sono sfidati in una gara di barzellette, freddure e scherzi. I giudici eletti tra i residenti hanno votato le barzellette più divertenti e hanno eletto il più simpatico tra i partecipanti.
Una mattinata che ha rappresentato un’importante occasione di benessere per tutti i partecipanti. Il sorriso e la risata condivisa sono strumenti preziosi: favoriscono il rilassamento, riducono lo stress e contribuiscono a creare un clima positivo e accogliente all’interno della struttura.
La sfida di barzellette ha stimolato anche abilità cognitive come la memoria, l’attenzione e la capacità di rielaborazione, incoraggiando ciascuno a mettersi in gioco in modo attivo e creativo. Raccontare una barzelletta significa anche interpretare e coinvolgere gli altri, rafforzando le proprie social skills e il senso di efficacia personale.
Non meno importante è stato l’aspetto relazionale: operatori e residenti hanno condiviso un momento di leggerezza autentica, abbattendo le distanze e consolidando legami basati sulla fiducia e sulla complicità. In questo modo, anche un semplice scherzo si trasforma in un’opportunità educativa e terapeutica, capace di arricchire la quotidianità e valorizzare il ruolo attivo di ogni persona all’interno della comunità.









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